• E-COMMERCE
Aprire una parafarmacia online: requisiti e normativa vigente
dixit

Il 2020 ha visto il record minimo di nascite in Italia. Con l’innalzamento dell’età media, c’è sempre più bisogno di salute. Scopriamo come internet può scuotere un settore sinora statico.

In Italia, oggi, solitamente non è possibile aprire una farmacia privata. Sì, hai letto bene questa frase. Può sembrarti strano, ma la legislazione di questo settore limita moltissimo la libera iniziativa.
I giovani laureati in scienze farmaceutiche lo sanno bene: dopo cinque anni di sacrifici, studio e laboratori, si va a sbattere contro una normativa che disciplina molto severamente l’apertura di farmacie private. Questo tipo di attività è soggetta a un complicato sistema di distribuzione: semplificando, in ciascun comune può esistere una sola farmacia privata ogni 3.300 abitanti.

Si capisce come, in questo settore strettamente protetto e in un contesto di contrazione demografica, tutte le disponibilità territoriali siano già state ampiamente saturate da imprese di lungo corso. Potresti osservare che sembra il gioco delle tre sedie; all’atto pratico lo è. Chi si laurea oggi trova ogni posto già occupato. Per questo chi guarda oggi alla possibilità di fare impresa vendendo prodotti per la salute, dovrebbe valutare seriamente la possibilità di aprire una parafarmacia online.

Farmacie e parafarmacie: il punto dal 2006

Il settore delle farmacie private, si è visto sopra, è saldamente piantonato. Si può cercare l’assunzione, nelle farmacie comunali, tuttavia bisogna ricorrere a dei concorsi spesso affollati e sul cui esito non si può fare affidamento. Come spesso succede, sono in molti e preparati a concorrere per un pugno di posti.
Chi voglia fare imprenditoria, monetizzare le proprie conoscenze delle scienze farmaceutiche, può però oggi impugnare il decreto legge 223 del 4 luglio 2006, poi sostanzialmente integrato dalla legge 214 del 22 dicembre 2011. Analizzando questi due decreti, si scopre che non serve una farmacia per vendere:

  • Medicinali ad uso umano non soggetti a prescrizione medica (trovi qui il riferimento normativo che li disciplina). Puoi quindi distribuire medicinali da banco e di automedicazione;
  • medicinali veterinari acquistabili con e senza ricetta: si tratta di un possibile business, anche piuttosto ampio, perché rientrano in questa definizione un gran numero di prodotti;
  • medicinali omeopatici a uso umano o veterinario, ma solo se classificati come vendibili senza ricetta medica;
  • preparazioni galeniche e/o officinali che non prevedono la presentazione della ricetta medica.

A tutte queste opzioni devi poi aggiungere tutti quegli articoli, comunque del settore farmaceutico, che non sono strettamente definiti come farmaci. Pensa all’immenso settore della cosmetica di alto livello, ai trattamenti dermatologici, a quelli per la cura dei capelli. Sempre più consumatori sono portati a spendere per la cura della persona, e in molti vogliono – a fronte del proprio investimento – la certezza scientifica che un prodotto sia efficace.

La legge quindi non soltanto ti consente di aprire un negozio fisico che venda medicinali e prodotti dell’industria farmaceutica, ma anche di aprire una parafarmacia online. Un’altra scommessa molto valida è quella di coniugare ecommerce e commercio, ma è sconsigliabile seguire la via analogica a completo discapito di quella digitale. Vendere farmaci online, infatti, è un’opzione particolarmente interessante, perché comporta un ridotto investimento iniziale a fronte di una maggior potenzialità di vendite.

Vediamo ora quali sono i primi passi da muovere per realizzare il tuo nuovo business.

Requisiti e investimento iniziale

Per aprire una parafarmacia, fisica o online, l’iter burocratico è lo stesso. Occorre innanzi tutto aprire la propria partita Iva, iscriversi al Registro delle Imprese e inviare al proprio comune la Comunicazione di Inizio Attività. Se non ancora disponibili, inoltre, bisogna aprire le proprie posizioni previdenziali (INPS o INAIL). Nel caso in cui si voglia aprire un negozio fisico, serve infine il permesso per affiggere un’insegna.

Chiaramente, nella maggior parte dei casi si vorrà trattare farmaci. In tal caso, occorre un iter ulteriore, piuttosto importante:

  • È necessario registrarsi al Ministero della salute, e fare la comunicazione al Ministero della Salute e alla Regione in cui ha sede l’esercizio;
  • inoltre, va data comunicazione anche all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);
  • tutti i farmaci tracciati devono avere il codice di tracciabilità del farmaco;
  • l’esercizio deve avere a disposizione un armadio frigorifero in grado di assicurare le corrette condizioni di conservazione, quando previste;
  • deve essere disponibile un sistema per la ricezione degli avvisi di ritiro o sequestro di medicinali, per come stabilito dall’AIFA.

In una parafarmacia, fra l’altro, è necessario che sia sempre presente un farmacista regolarmente iscritto all’Ordine dei Farmacisti e all’Agenzia del Farmaco, con la dotazione prevista ed il badge identificativo. Almeno uno dei farmacisti, inoltre, deve ottenere il titolo di “responsabile per la comunicazione e la tracciabilità del farmaco”.

Definite le categorie di prodotti che puoi trattare, e i requisiti minimi, devi capire quali investimenti ti servono per avviare la tua attività. In media, per un’impresa di questo tipo ti serve un locale di almeno 80-100 metri quadrati, con zona espositiva, servizi igienici, spogliatoio per il personale ed area tecnica. Tale ambiente deve essere collocato in una locazione strategica, lontana dalla concorrenza ma con buona visibilità e accessibilità. L’investimento minimo a cui si sta guardando, insomma, va dai 100.000 ai 200.000 euro.

Per molti si tratta di cifre forti, soprattutto se si sta cercando di costruire una carriera professionale. Considera inoltre che a fronte delle importanti spese fisse che un negozio fisico ha, il margine di ricavo passa dal 60% circa sui prodotti dermocosmetici al solo 35% dei prodotti farmaceutici. Soprattutto all’inizio, quando il volume delle vendite è ancora ridotto, il rischio di un bilancio negativo è dietro l’angolo. Bisogna trovare soluzioni alternative, come vendere online.

Perché online è il luogo giusto

Il modo migliore di limitare le spese fisse di una attività è quello di impostare, sin da subito, il proprio business come digitale. Aprire una parafarmacia online infatti non è soltanto semplice, ma in molti casi è anche la mossa più giusta da fare. L’ecommerce non soltanto ti porta importanti vantaggi, ma può anche fornirti quella presenza e quella visibilità che spesso alle nuove aziende manca.


Puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo:

I cinque vantaggi dell’ecommerce nel 2020

È semplice capire come aprire una parafarmacia online. Hai bisogno di un locale che faccia da magazzino (ma qualsiasi locale commerciale, a questo punto, è perfetto), ma soprattutto di un portale ben progettato. Non devi preoccuparti della locazione: vendendo online non accoglierai clienti. Ovviamente, questo ti porta a diminuire drasticamente le spese fisse, come l’affitto.

Al portale di vendita, e prima lo fai meglio è, puoi affiancare una presenza sui social network e un sito ben strutturato. Vendere farmaci online semplifica molto i tempi di avvio della tua attività. Considera infatti questi vantaggi:

  • I costi per la realizzazione di un portale di vendita sono ridotti praticamente a zero, come ti dimostriamo in questo articolo;
  • con il giusto marketing e la corretta presenza online, puoi andare a realizzare sin da subito un volume di vendite costanti;
  • la scelta del locale non è più vincolata dallo spazio: non devi spendere cifre altissime per affittare un locale commerciale idoneo e ben posizionato. Sei online, là dove tutte le strade portano;
  • soprattutto all’inizio, non devi tenere conto nei bilanci dei costi per i dipendenti: puoi gestire tutto da solo. Ogni guadagno è tuo, e solo tuo;
  • Una parafarmacia fisica ha un orario e delle chiusure; un ecommerce vende sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno.

In sostanza, hai meno spese che incidono sui tuoi guadagni e più occasioni di vendita. Si tratta di guadagni netti su tutta la linea!
Nulla ti vieta, peraltro, di aprire la tua parafarmacia online anche nel caso in cui tu abbia già, o stia aprendo, un’attività fisica. In questo secondo caso, peraltro, potrai contare sugli introiti del tuo ecommerce per rafforzare lo stato di salute del tuo negozio fisico. Dopotutto, nel commercio, bisogna sempre essere previdenti.

Se questa prospettiva ti incuriosisce, chiedi gratuitamente una consulenza ai nostri professionisti

Richiedi una consulenza

L’autore

Condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

immagine in copertina: Pixabay on Pexels

Leggi anche

DigitalSense S.r.l. – P.IVA: 11976761004 

©2020 – tutti i diritti riservati

Termini e Condizioni Privacy Policy Cookie Policy