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Come iniziare a vendere online da zero?

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Aprire un negozio online: buona idea o soldi buttati? Se vuoi capire come aprire un ecommerce di successo, puoi iniziare mettendo a fuoco alcuni principi di base.

Innanzitutto: vendere su internet è comunque commercio. Analogico o digitale che sia, esso rappresenta una rete di relazioni in continuo mutamento. Fidelizzare i clienti, procacciarne di nuovi, tenere d’occhio la visibilità, monitorare costantemente i fornitori: tutti aspetti di un mestiere, quello di commerciante, troppo spesso dati per scontati. Gli imprenditori esperti lo sanno, e reagiscono tempestivamente al cambiamento del contesto che li circonda.

Oggi di cambiamenti ne abbiamo avuti fin troppi: il Coronavirus, il lockdown. Non serve certo una laurea in macroeconomia per accorgersi che una nuova crisi economica è imminente. E chi tiene al fatturato deve cercare nuove opportunità. Conosciamo tutti la storia di Jeff Bezos, patron di Amazon, o di Jack Ma Yun, la mente dietro Alibaba. Quando questi colossi hanno mosso i primi passi, in quanti hanno scrollato le spalle con sufficienza? Eppure, il loro successo ci dimostra che vendere online è una vera e propria miniera d’oro, con fatturati da capogiro. Internet non è più un passatempo per nerd occhialuti: al contrario è il motore economico del terzo millennio.

Inoltre, e qui viene il bello, larga parte dell’ecommerce è un processo ampiamente automatizzato, che si svolge su canali ormai sicuri e testati. Insomma: una vera e propria macchina per stampare soldi. Attenzione, però. Non puoi partire all’avventura nelle lande virtuali come facevano i cacciatori d’oro di qualche secolo fa: chi non sa come vendere online, vedrà accumularsi ben pochi profitti.

Cose da sapere prima di aprire un negozio online: concorrenza e visibilità

Internet è un contenitore di informazioni straordinario, dalla capienza potenzialmente infinita. Per questo motivo vendere prodotti online con una piattaforma messa su da informatici improvvisati risulta un’impresa ardua. Un sito male realizzato, infatti, non incontrerà mai i propri potenziali clienti: esso rimane “sommerso” nelle ultime pagine delle ricerche di Google. Se il prodotto non ha visibilità, l’ecommerce non rende.
È semplice buonsenso. Non si nasce giganti, specialmente se non si padroneggia il mezzo. Purtroppo non importa neppure cosa si vende, la qualità dei prodotti o la completezza dell’inventario: se i clienti non sanno che il tuo ecommerce esiste, o non lo trovano, il negozio elettronico avrà le stesse limitazioni di quello fisico, o peggio: solo chi si ricorda a memoria l’indirizzo potrà eventualmente accedervi (e in quanti lo fanno?).
Veniamo al punto cruciale. Il problema di ogni negozio online è sempre lo stesso: il mercato è potenzialmente infinito, ma anche la concorrenza. Per ogni categoria merceologica, esistono dozzine o centinaia di offerte.
Come puoi competere? È facile, ma come per ogni cosa bisogna sapere cosa si sta facendo. Qui entra in gioco la visibilità. Per vendere su internet occorre stabilire una presenza sulla rete, e assicurarsi che il tuo ecommerce sia ottimizzato per i motori di ricerca (SEO).
Nulla vieta di tentare da soli, ma al di là della necessità di confrontarsi con un’infinità di problemi tecnici, si deve mettere in conto che l’impegno profuso nell’ottenere visibilità è tempo che sottrai alla gestione del negozio stesso. A pensarci bene, non è strano: così come il commerciante si rivolge a commercialisti e avvocati (e, se improvvisa, rischia di trovarsi nei guai), chi ha aperto un ecommerce di successo in genere collabora a stretto contatto con dei professionisti del settore.
Tentare di vendere online con un portale mal realizzato, oltre che a porre seri problemi di sicurezza informatica, è un’impresa destinata a rimanere sepolta nel fitto sottobosco degli eshop invisibili, innumerevoli, tutti troppo simili e in definitiva poco o nulla redditizi.

Essere e avere: l’approccio giusto quando si apre un ecommerce

Un punto deve essere chiaro per capire la SEO e il Social Media Marketing.
Chiunque può avere un negozio online, in alcuni casi anche a costi molto contenuti. Certo all’investimento corrisponde la qualità del prodotto che si riceve. Supponiamo che, con un prezzaccio, si ottenga un qualche sito che, seppur traballando, possa tecnicamente funzionare per vendere dei prodotti. A questa struttura, però, manca un elemento cruciale: il cliente.
Il cliente non lo si incontra per caso: anche il passaparola caro a grandi e piccoli negozianti è il frutto di tecniche raffinate, imparate e messe a punto con l’esperienza. Nel web il principio è lo stesso, ma cambiano i mezzi.
Se chiunque può avere il suo eshop, con un investimento tutto sommato contenuto, la differenza la fa il pacchetto di servizi che si vuole adottare. Basta una rapida ricerca su Google per capire che, dietro ad ogni storia di successo su Internet, c’è una sinergia fra due poli: uno dato dall’imprenditore, l’altro dall’agenzia di servizi digitali a cui ci si affida.
Vediamola così: immaginiamo di aprire un nuovo negozio. Servono delle pareti, un soffitto, della merce e un registratore di cassa. Ma in quanti si fermerebbero davanti a una capanna di assi sconnessi, senza vetrina e senza insegna?
Su Internet valgono le stesse regole. Oggi, con la minaccia del Coronavirus, moltissimi si stanno gettando sul digitale. In troppi casi, tuttavia, queste risoluzioni frettolose non portano un aumento di fatturato. La ragione è semplice: questi commercianti “hanno un ecommerce”, ma non “sono un ecommerce”. Su internet è come se non esistessero, e non riescono a vendere online.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Oltre ad aprire un ecommerce, bisogna anche “essere” un ecommerce. Perciò il possesso di un portale di vendita è solo una condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre infatti accertarsi che il negozio si possa trovare su Google, che le ricerche su un determinato prodotto ci vedano piazzati nella prima pagina. Inoltre, è importante conoscere i propri clienti online, assicurarsi che essi riconoscano l’eshop come sito affidabile dove usare la propria carta di credito. L’attività deve essere rappresentata su tutti i social media ed avere degli efficienti canali pubblicitari multimediali. È qui che entra in gioco l’agenzia SEO a cui ti rivolgi. In sede di investimento, dunque, conviene sempre optare per un pacchetto progettato ad hoc per le proprie esigenze, che comprenda non soltanto la realizzazione tecnica di un sito, ma anche un percorso di innovazione digitale che possa trasformare un’attività analogica di commercio in un vero ecommerce di successo.

Vendere online: come fare

“Essere un ecommerce” è una formula che puoi concretizzare facilmente comprendendo i meccanismi delle tecnologie informatiche, e regolandoti di conseguenza. Prima di aprire un negozio online, occorre avere le idee chiare. Una sorta di lista, insomma, dovrebbe comprendere almeno questi punti:

  • Come aprire effettivamente un ecommerce? In genere questo è uno degli aspetti tecnici più semplici. Se vuoi sapere come vendere online gratis, cliccando qui puoi valutare un’offerta gratuita per il tuo ecommerce.
  • Come posso dare visibilità al mio negozio online? Su questo aspetto, degli esperti di SEO possono aiutarti e possono aumentare esponenzialmente i click sul tuo dominio, e quindi le vendite.
  • Come garantire all’utente l’assoluta sicurezza dei suoi acquisti on line? Anche su questo aspetto, lo sviluppatore web della tua agenzia SEO di riferimento può aiutarti a creare una piattaforma che risulti affidabile per il tuo pubblico. A nessuno piace usare denaro su siti dall’aspetto “traballante”!
  • Come puoi assicurarti una presenza positiva e interessante sui social network? Facebook, Youtube, Twitter: ogni prodotto ha un pubblico, e ogni pubblico ha la sua “piazza” virtuale, talvolta più d’una. Un social media manager può creare grandi volumi di affari per il tuo ecommerce.
  • Come puoi mantenere l’attenzione del tuo pubblico sul sito? Vanno sfruttati a pieno tutti gli strumenti digitali di comunicazione. Dai sopra ricordati social network a una newsletter ben preparata, occorre studiare un piano per mantenere il corretto flusso di informazione dal negozio al cliente.
  • Come puoi far salire il fatturato? Per vendere online con profitto servono compratori, e per avere compratori sul sito occorre avere molti più visitatori. Si dice in genere che solo “un visitatore su 100” effettivamente spende il proprio denaro. Per attirare i numeri necessari, serve una strategia di marketing che crei brand awareness e ingaggi i visitatori nel tuo ecommerce.

Di opportunità, abbiamo visto, ce ne sono molte, e anche parecchio redditizie. Sta all’imprenditore, alla sua capacità di pianificazione ed alla sua lungimiranza il saperle intercettare.

L’autore

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immagine in copertina: Pexels.com

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