fbpx

Come vendere detersivi online: costi e soluzioni pronte all’uso

dixit

Vendere detersivi online: racconto dell’orrore o una favola a lieto fine? Dipende tutto dalle soluzioni che scegli: con il giusto approccio le difficoltà si trasformeranno in occasioni di business.

C’era una volta, in un paese non troppo lontano, una città con tre imprenditori, che trattavano prodotti per la pulizia. Un bel giorno, arrivarono dei mercanti da un regno lontano e iniziarono a fare una concorrenza spietata.
Il più saggio dei tre imprenditori, allora, pensò che per tutelare la propria attività avrebbe potuto iniziare a vendere detersivi online. A questo scopo, costruì un bell’ecommerce: mattoni di buon codice, malta di SEO ben studiato, e una solida copertura di marketing.

Visto tanto trambusto, il secondo imprenditore si fece venire il dubbio: forse vendere online sarebbe potuto convenire anche a lui: senza affaticarsi in modo così esagerato, però. Decise quindi di mettere su, senza perdere troppo tempo nei dettagli, un ecommerce di legno, che seppur traballando sembrava stare in piedi.
Il terzo imprenditore, dato che gli altri due avevano ormai un ecommerce, non voleva rimanere l’unico privo di presenza online. Ma pensava che fosse una moda passeggera e non un serio strumento di business: per questo non si informò in merito e, ritenendo di non aver bisogno né di assi né di mattoni, costruì un negozio online di terra e paglia.

Al primo scossone del mercato (ce ne erano allora come ce ne sono adesso), l’ecommerce di legno e quello di paglia crollarono, lasciando gli imprenditori poco previdenti con brutte gatte da pelare, mentre visibilità e profitti del solido ecommerce di mattoni aumentarono. La morale di questa favola è semplice: nel commercio l’improvvisazione non paga. Le soluzioni funzionano se sono ponderate a fondo, come quelle di cui andremo a scrivere adesso.

Pianificare bene le proprie mosse

Una buona conoscenza dello stato commerciale del proprio settore è cruciale per avere successo. Questo non vale solo se stai pensando di vendere detersivi online, ma in qualsiasi caso. Per quanto riguarda questo settore merceologico in particolare, le prime ricerche che farai ti restituiranno un’immagine di questo tipo. Brand come Henkel hanno già da tempo un attivo ecommerce: parliamo di quella multinazionale che, verso fine Ottocento, ha introdotto uno dei primi detergenti universali del mondo. Non è una buona prospettiva, perché se mai dovrai vendere un articolo di grandi aziende (cosa probabile), ti troveresti a dover concorrere niente meno che con i produttori.
Il primo passo, che potresti aver già fatto, consiste nel capire che forma di commercio vuoi proporre. Considerata la categoria merceologica, hai due approcci principali a disposizione:

  • Business to customer (B2C): semplice e diretto, il B2C si rifornisce presso aziende o grossisti, e distribuisce i prodotti a cittadini e privati. In questo caso, la tipologia delle tue merci sarà analoga a quanto si trova in un supermercato o in un negozio fisico.
  • Business to business (B2B): questo tipo di impresa si rivolge ad aziende con bisogni specifici, e generalmente tratta prodotti per professionisti. Che rifornisca imprese di pulizia o distribuisca detergenti industriali, la linea B2B risponde a un mercato più specializzato, con logiche particolari.

Tanto il B2C che il B2B consentono di vendere detersivi online, anche se a pubblici decisamente diversi. Ciascuno di essi, tuttavia, pone una sfida particolare. Là dove il B2C deve distinguersi e risultare conveniente rispetto al supermercato, il B2B deve intercettare un proprio profilo di cliente molto specifico, e guardarsi maggiormente dalla concorrenza di aziende produttrici e grossisti.
Nel settore dei prodotti per la pulizia, insomma, non si può semplicemente tirare su un sito e sperare che venda solo perché esiste. Serve innanzitutto una strategia per aggirare non solo i grandi produttori, ma anche tutti quei portali di calibro medio che fanno ecommerce appoggiandosi a franchise di vendita.

Per raggiungere questo scopo è possibile studiare diverse opzioni: se vuoi confrontarti con degli esperti in merito alla tua visione del mercato digitale, puoi consultarti gratuitamente con i nostri professionisti cliccando qui.

Richiedi una consulenza

Dal problema alla soluzione

Comunque vada, il tuo progetto di ecommerce dovrà confrontarsi con realtà già avviate che, per una ragione o per l’altra, rischiano di intercettare i tuoi potenziali clienti. Se vuoi vendere detersivi online, insomma, devi chiederti come puoi guadagnare la visibilità che ti serve per attirare i clienti sul tuo portale.
Già ponendoti questa domanda sei a buon punto per sfruttare lo stato del mercato a tuo vantaggio. Ma come, ti chiederai, non è difficilissimo battere “sul prezzo” il produttore? E come si può competere con un franchise che ha già diverse decine di punti vendita aperti oltre a un ecommerce già avviato?

Questo è vero: se scegli un approccio di tipo passivo potresti trovarti in difficoltà nel fare concorrenza a attività con questa posizione. Ma c’è qualcosa che, con la loro massa, queste aziende non possono fare: ovvero una strategia di marketing basata su uno o più profili di clienti. Ti facciamo un esempio, fra i molti possibili che i nostri professionisti potrebbero consigliarti.

Che tu scelga il B2B o il B2C, potresti proporre con l’ecommerce della tua azienda un approccio che vada dal problema alla soluzione. Cosa significa? Diciamo che tu disponi non soltanto di un portale ecommerce, ma anche di un sito ben indicizzato ed una pagina Facebook dedicata, ad esempio, a come risolvere i problemi domestici. Le tue pagine non salteranno fuori su Google solo con le parole “detersivo marca X” (assieme ai sopra citati big del settore), ma anche (e soprattutto) a chi scrive, ad esempio, “come togliere macchie di vino”. L’utente che si trova la camicia rovinata e che chiede a Google come fare a pulirla, verrà a quel punto indirizzato sul tuo sito, in cui si consigliano diversi prodotti facili da acquistare.

Ecco che inizi a intravedere il tuo nuovo profilo business: la tua piattaforma non si limita a vendere detersivi online, ma risolve dei problemi alle persone. D’altronde si sa: sempre più individui ricorrono a Google per dubbi o curiosità: un piazzamento intelligente può generare un traffico incredibile sul tuo portale, rispetto a quelli di aziende che non si procacciano il cliente con altrettanta sagacia. Pensa all’immenso volume di traffico sui motori di ricerca: se a ogni domanda di questo tipo tu potessi trovare risposta, quanti clienti credi che guadagneresti? Il produttore ha dalla sua la forza del “marchio”, ma proprio per questo non può sfruttare questa strategia: è troppo impegnato, dal punto di vista del marketing, a ripetere online il proprio nome e i propri slogan.

C’è un’altra questione che devi considerare. Se vai su uno dei “grandi siti”, probabilmente sai già che cosa stai cercando. Non è una questione così banale, quando la categoria merceologica è quella dei detersivi. Infatti, in quanti sanno oggi qual è il prodotto adatto a pulire un gres porcellanato? Oppure una graniglia? Lo stesso discorso vale per mobili di legno scuro, vasche da bagno in metallo, pavimenti in resina o parquet e così via. Forse la “casalinga di professione”, mestiere oggi in estinzione, potrebbe avere una gamma di “prodotti di fiducia”, e saprebbe trovarli su un grande shop. Ma gli altri?

Qui, di nuovo, entrerebbe in gioco la tua impresa. Con un portale che vada “dal problema alla soluzione”, tu non solo puoi guadagnare visibilità e quindi brand awareness, ma vai anche a incrementare quella che è l’autorevolezza nel settore specifico. La tua azienda, insomma, diventerà quella che sa consigliare al cliente il prodotto giusto per la macchia giusta, o il corretto detergente per quello specifico materiale.

In questo modo, andrai a vendere detersivi online nella veste di esperto della pulizia. Non ti limiterai a fornire passivamente i prodotti di una certa gamma (ad esempio tutti quelli di un certo gruppo di marche) concorrendo così con tutti i grandi produttori, ma l’oggetto giusto per ogni evenienza. Panorama, quest’ultimo, in cui saresti non solo unico, ma anche utile e – quindi – memorabile.

Un bel salto di qualità, non trovi?

I costi per un’impresa

Per pulire una cosa, bisogna sporcarne un’altra: una buona notizia per tutti quelli che oggi scelgono di vendere detersivi, online o meno. Se ti limiti a questo livello di analisi, il commercio di articoli per l’igiene sembra semplice. Ma se non vuoi trovarti come i poco avveduti commercianti della favola di apertura con un negozio online di legno o di paglia, devi considerare alcuni aspetti.
In generale, la svolta verso il commercio online è oggi piuttosto conveniente.

Con l’offerta che abbiamo preparato per te, aprire un eshop è ormai gratuito.

Inizia gratis

Come vedi, l’investimento iniziale è praticamente nullo. Questo ti consente, da subito e senza dover impiegare capitali troppo onerosi, di concentrarti sull’aspetto più importante per ogni nuova attività digitale: il marketing.

 

Abbiamo preparato per te una guida su come aprire un ecommerce da zero .
Leggi l’articolo

 

Grazie agli strumenti del commercio digitale, con la giusta soluzione la tua azienda otterrà senz’altro i risultati che speri, trasformando la storia del tuo business in una favola a lieto fine.

L’autore

Condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Leggi anche

×

Collegati con un consulente tramite WhatsApp

×