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Come vendere online e vivere (quasi) felici

dixit

Ovunque tu vada, il lavoro ti segue. Sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno, chiamerà in causa la tua professionalità. Scopri come cavalcare la tigre senza farti disarcionare.

1869: la celluloide di John Wesley Hyatt era l’invenzione dell’anno, venne pubblicato il primo numero di Science e si aprì ufficialmente il canale di Suez. Le industrie ruggivano, le Borse promettevano miracoli (allora ci si credeva ancora): in definitiva il mondo stava assumendo il suo aspetto contemporaneo. In quel momento, un medico americano – George Beard – descrisse una nuova e “strana” malattia. Cefalea, nausea, perdita di appetito, sonnolenza: a suo parere un “affaticamento dei nervi” causato dalla troppo rapida vita “moderna”. Per questo la battezzò “neurastenia”. Secondo Beard era tipica degli statunitensi, ma si stava espandendo rapidamente in Europa.

Il concetto è rimasto anche oggi: si parla sempre più spesso di “burn-out syndrome”, disagio psicofisico connesso con ritmi di lavoro eccessivi e sovraesposizioni a situazioni stressanti e logoranti. Sono molto interessati da questa condizione figure come medici o insegnanti, ma deve stare attento chiunque sia esposto a reperibilità importanti: e quindi anche l’imprenditore digitale.

Le tecnologie delle informazione, infatti, rischiano di cancellare del tutto il tempo libero di chi lavori quotidianamente con esse. Chi fa un “mestiere digitale”, come chi ha deciso di aprire un negozio online, viene raggiunto costantemente da nuovi ordini, mail, richieste: in sostanza stimoli. Tormentati dal concetto di “inbox zero” e con il cellulare che squilla costantemente, dobbiamo scoprire (o riscoprire) come vendere online e vivere felici (o quasi).

Se una cosa può andar male, lo farà

E se può andar male in un momento peggiore degli altri, sceglierà puntualmente quello. Dimentica tutto quello che ti hanno raccontato sull’esattezza dei calcolatori. La teoria è una cosa, ma in pratica sono macchine così complesse e automatizzate che basta poco per trovarsi di fonte a uno schermo blu, coperto da sigle incomprensibili e decisamente non responsivo.
Lavorare a contatto con i calcolatori, come vendere online, fare grafica o programmare, espone alle – talvolta spettacolari – malfunzioni che queste macchine periodicamente mettono in scena.

Quando guardi la tua workstation il tuo mantra deve essere questo: prima o poi si imbizzarrirà, quali contro misure ho messo in atto? Devi essere perfettamente cosciente che il guasto arriverà mentre devi evadere un sacco di ordini importanti, o quando hai una commissione particolarmente lucrativa.

Il computer non funziona? Sapevi che sarebbe successo. Se non puoi scamparla, l’opzione migliore è essere previdenti, e seguire queste linee guida:

  • se può guastarsi, lo farà;
  • procurati un tecnico o un sistemista di fiducia;
  • soprattutto, fai backup frequenti di qualsiasi aspetto importante della tua attività;
  • no, non hai ancora abbastanza backup. Salva tutto, proprio tutto, e tienilo al sicuro.

Sul palcoscenico c’è la commedia umana

Hai notato quanto spesso i comici che fanno stand up si ispirano ad esperienze relative al lavoro con il pubblico? Pensi che le Leggi di Murphy si applichino solo alle macchine e non alle relazioni umane?

Ripensaci. Quando hai deciso di aprire un negozio online hai creato un canale fra te e un’innumerevole quantità di clienti. Ottimo dal punto di vista del business, ma devi ricordarti costantemente che con i grandi numeri, gioco forza, prima o poi ti capiterà un cliente dalle richieste assurde, o assolutamente irragionevoli. Farà resi a raffica alludendo a oscure congiunzioni astrali, pretenderà una spedizione tempestiva su qualche picco impervio e coperto di neve, o si chiederà come mai non hai ricevuto telepaticamente il numero di carta di credito che lui non ha scritto nell’apposito form. O magari ti lascerà una recensione negativa perché il libro che ha acquistato non è ignifugo. Succederà qualcosa del genere: stanne pur certo. Tutti gli imprenditori del settore hanno innumerevoli aneddoti divertenti di questo tipo. Il trucco per gestire il cliente difficile è sempre quello: attingi alla tua riserva di professionalità, facendo – come dicono alcuni – il muro di gomma.

Poi, quando è passata la bufera ridici su. Sembra un dettaglio da poco, ma non è così. Ricorda infatti che l’ironia è una delle tue migliori opzioni per resistere alla fatica e allo stress. Mai, e poi mai, dovresti prendere sul personale qualcosa che avviene in ambito professionale.

La specializzazione va bene per gli insetti

Le formiche funzionano sulla base della propria morfologia: ci sono i fuchi alati, la grande regina, le massicce guerriere, le pazienti e infaticabili operaie. Si sono evolute così, perfette per la loro nicchia ecologica.

L’essere umano non è una formica: sopravvive quando è duttile. Deve saper dare ordini e prendere ordini, combattere in corpo a corpo o condurre una mediazione, correre velocemente su brevi tratti o aspettare pazientemente che un caricamento vada a termine (che noia!).
La specializzazione va bene per gli insetti, ma per avere successo fra i primati superiori ti serve un gruppo di capacità eterogenee e ben integrate. Quando ti lanci in una carriera specifica, come vendere online, potresti essere tentato dal perfezionarti in senso ultra-specialistico, su qualche aspetto del tuo business. In una certa misura questa è una buona idea. Ricorda però che il modello di formazione universalmente più apprezzato e generalmente più efficiente è quello “a forma di T”: una buona base, con un picco di approfondimento.

Quindi va benissimo specializzarsi sino a un certo punto, ma non ti dimenticare del resto! Se la tua vita ruota attorno a un singolo aspetto (che sia Marketing o Customer Service), stai dimenticando altri aspetti del tuo business… e altri aspetti della tua vita. Entrambi rischieranno di risentirne. Soprattutto, non puoi essere felice facendo sempre la stessa cosa, come Charlie Chaplin incastrato nella catena di montaggio in Tempi Moderni. Per fortuna, infatti, non sei un computer.

Non cedere alla tentazione di trasformarti in uno strumento. Ricorda di ampliare i tuoi orizzonti: la tua attività ne beneficerà, ma soprattutto tu vivrai più felice.

Cos’è quell’oggetto abbagliante e incandescente?

Chi lo ha messo lassù? Come mai è tanto luminoso? Ma la vera domanda è: da quanto tempo non passi un po’ di tempo all’aria aperta?
Riflettici un attimo: il business è una rete di relazioni, ma tu sei un mammifero. E fra i vari bisogni di questo simpatico animale privo (o quasi) di pelo, c’è la luce solare. Certo, meno necessaria di acqua, aria e cibo, ma comunque serve al tuo metabolismo e, in ultima analisi, al tuo corpo. Credi che lo stato del tuo corpo non sia importante per il tuo lavoro? Ripensaci. Qualsiasi medico ti potrà garantire, spergiurando su vari tomi di patologia e fisiologia, che una vita sedentaria, passata costantemente in ufficio, fa male alla salute. E senza salute, si capisce, non si vive tanto felici.

Un lavoro sedentario, di quelli che inchiodano davanti al monitor (come vendere online, guarda un po’) va stemperato con momenti spesi all’aria aperta, in un bel parco ad esempio. E già che ci sei, potresti valutare anche un po’ di sana attività fisica. Il benessere psicofisico non è una cosa da prendere alla leggera.

Tu non sei il tuo lavoro

Guardati allo specchio e ripetilo: tu non sei il tuo lavoro. Certo, il lavoro è una parte importante della vita, ed è giusto che si ricavino soddisfazioni dallo svolgere diligentemente ed efficacemente l’attività che si è scelta per il proprio sostentamento. Anzi: amare quello che si fa è uno dei requisiti fondamentali per il successo, nell’imprenditoria così come negli altri campi.

Il fatto però rimane. C’è moltissimo nella tua vita che con il lavoro non solo non c’entra, ma non ci deve entrare: sto pensando innanzi tutto ai tuoi affetti più stretti, alla famiglia. Non dimenticartelo mai: hai il diritto di avere degli hobby, dei passatempi, e delle attività che con la tua vita professionale non c’entrano nulla. Se passi sei giorni su sette a vendere online, dovresti ritenere di aver meritato una pizza con gli amici, o una partita di calcetto. Scaricherai la tensione e tornerai l’indomani più attivo ed efficiente di prima. Resisti a pianificazioni eccessivamente faticose: non è mai così conveniente come potrebbe sembrare. Ogni imprenditore digitale dovrebbe fare propria una delle vecchie massime dell’informatica: Work smarter, not harder.

Conosci i tuoi polli

Il lavoro è redditizio perché, in un modo o nell’altro, qualcuno ti rompe le scatole. Ottieni dei ricavi come forma di compenso per la tua scelta di non mandare tutti al diavolo e startene al sole in qualche spiaggia tropicale.

Questo ragionamento vale anche se hai aperto un negozio online. Ma ci sono delle buone notizie, per fortuna. Se ti mantieni aggiornato, segui i trend e le discussioni, studi le ultime soluzioni, puoi arrivare a prevedere il 99% dei problemi. Così facendo, potrebbe avanzarti abbastanza tempo libero (e perché no, capitali) per attuare qualche progetto che coinvolga una spiaggia tropicale, qualche palma e un mare cristallino. Resta sempre un passo avanti al problema, dedicando quotidianamente un breve momento all’aggiornamento. Qualche minuto speso per mantenersi informati si converte in ore (o giorni) di risparmio, quando non direttamente in importanti vantaggi economici.

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