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Perchè aprire un negozio di scarpe online
dixit

Vendere scarpe online equivale a vendere un’emozione: foto, video e zoom emozionali per convertire velocemente il target interessato. Aprire un ecommerce significa però saper reinventare completamente il business.

La scelta di aprire un negozio di scarpe incontra la tendenza positiva del settore. Quello dell’abbigliamento online in generale è infatti, in Italia, non solo tra i più dinamici, ma occupa un’importante fetta degli acquisti che i consumatori effettuano sul web. Questo soprattutto per il prezzo (il risparmio è netto rispetto al negozio fisico) e per il servizio offerto (tempi di consegna e gestione dei resi, prima di tutto).

Sicuramente non dovrai sottovalutare l’esistenza di alcuni fattori importanti che influenzano l’acquisto online, come l’impossibilità sia di provare le scarpe sia di toccare con mano il prodotto. L’obiettivo ultimo però sarà quello di offrire un’esperienza al consumatore che sia in grado di migliorare e di conseguenza sostituire totalmente quella vissuta in negozio. Per questo motivo dovrai dotarti di un ecommerce attrattivo, che tenga in considerazione:

• La possibilità di avere una gamma assortita di scarpe;
• La necessità di garantire informazioni che sopperiscano all’impossibilità di toccare il prodotto e di indossarlo;
• Il processo di acquisto guidato attraverso diverse strategie di vendita, consigli e suggerimenti di abbinamenti;
• La convenienza, attraverso l’attivazione di saldi, offerte e sconti;
• La gestione dei servizi di pagamento e post-vendita, come i resi;

Se il tuo obiettivo quindi è aprire un negozio di scarpe online, troverai qui tutte le informazioni utili a capire quali sono le soluzioni e gli strumenti a cui fare riferimento, i vantaggi che ne derivano, ma anche i costi che dovrai mettere in conto di affrontare.

Contenuti dell’articolo

  1. Perché aprire un negozio di scarpe online: alcuni dati
  2. Elaborare una strategia per aprire un negozio di scarpe online
  3. Vantaggi e strumenti su cui puntare
  4. Restare dentro al budget: investire e distribuire i costi

Perché aprire un negozio di scarpe online: alcuni dati

Come dicevamo, la decisione di aprire un ecommerce di scarpe è in linea con il trend positivo del settore. Secondo Big Commerce, i prodotti più ordinati online infatti sono proprio quelli che riguardano l’abbigliamento, le scarpe e gli accessori, per un totale complessivo del 47%. Inoltre, il 70% del traffico generato dall’ecommerce proviene da dispositivi mobili, attraverso i quali poi è effettuato l’acquisto, e l’80% dei consumatori utilizza un cellulare quando si trova all’interno di un negozio fisico per confrontare i prezzi, trovare altri negozi in zona e leggere le recensioni del prodotto.

Anche l’utilizzo dei social network non deve essere sottovalutato: il 30% degli acquirenti online sostiene che vorrebbe ordinare da un social come Facebook o Instagram e, secondo la fonte Media Lounge, la vendita online iniziata sulle piattaforme social sono aumentate negli ultimi 5 anni del 93%.

Valutare anche il comportamento dei futuri clienti è poi fondamentale: il 71% degli acquirenti comprando online pensa di fare un affare rispetto all’acquisto nel negozio fisico (Fonte: E Fundamentals), però solo il 35% di questi è disposto a pagare le spese di consegna sugli ordini (Fonte: Hosting Facts). Infine, l’81% degli utenti effettua approfondite ricerche online prima di procedere all’acquisto del prodotto (Fonte: Social Media Today).

È importante quindi elaborare fin da subito un’efficace strategia per capire come vendere scarpe online.

Elaborare una strategia per aprire un negozio di scarpe online

Per elaborare una strategia corretta è necessario innanzitutto:

  • Conoscere i clienti;
  • Studiare scrupolosamente il loro processo di acquisto;
  • Elaborare infine una strategia di marketing tenendo presente questo processo.

Da imprenditore che opera nel mondo delle calzature, saprai benissimo che ogni processo di acquisto nasce nel momento in cui la persona si rende conto di dover soddisfare una suo bisogno: perché deve recarsi a un evento importante, perché il vestito che ha comprato va abbinato con delle scarpe adatte oppure perché ne ha visto un paio indossate da una collega o da un amico e comincia a vivere come “un problema” da risolvere il fatto di non possederle.

Studiare questo processo è importante perché ti aiuterà a definire meglio le strategie per intercettare la domanda, dato che molto spesso le scarpe che desiderano in realtà sono frutto della “scoperta” casuale (link a: 5 segreti dell’ecommerce che vende bene).

Ma esistono differenze tra l’acquisto online e quello “fisico”?
• C’è chi cerca online ma poi acquista in negozio
• C’è chi cerca in negozio per poi acquistare online
• C’è chi cerca e acquista online
• C’è chi cerca e acquista in negozio

Non dimenticare che la scarpa è un prodotto che deve prima di ogni cosa piacere esteticamente e di conseguenza ci si dovrà chiedere: come e dove metterle in vetrina in modo efficace e puntando al tuo target di riferimento? Aprire uno shop online è il modo giusto per favorire lo stimolo necessario che spinge il consumatore a ricercare quel determinato marchio di calzature o quello specifico modello. Non bisogna certamente generalizzare: c’è una sostanziale differenza tra le scarpe eleganti da donna, quelle da ginnastica, quelle da ballo etc. In base alla tipologia di prodotto da vendere, il processo di acquisto che dovrai valutare sarà diverso.

Vantaggi e strumenti su cui puntare

Aprire un negozio di scarpe online significa innanzitutto valorizzare i prodotti, dando rilevanza alle fotografie delle calzature in vendita sul tuo ecommerce, curando i dettagli da mettere in evidenza, i diversi colori e tessuti disponibili e anche – se ne hai la possibilità – rendendo il prodotto originale con la personalizzazione.

In particolare:

  • Foto dinamiche;
  • Brevi video;
  • Foto di scarpe indossate;
  • Zoom.

Le immagini dinamiche sono foto interattive, con dei tag che il cliente potrà cliccare e che contengono contenuti come ad esempio descrizioni aggiuntive, animazioni, video.

I video interattivi, di massimo 5 secondi, permetteranno al consumatore di vedere la scarpa che desidera acquistare in tutte le sue sfaccettature e al venditore di valorizzare al massimo i suoi prodotti.

Le foto indossate da altre persone, fanno sì che l’utente si immedesimi nella persona che le indossa e lo conducono a una migliore valutazione del prodotto.

Lo zoom, infine, è fondamentale per mettere in evidenza i dettagli ed eliminare i dubbi su particolari che senza questa tecnica non sarebbero visibili. Per fare ciò naturalmente dovrai utilizzare foto scattate in alta risoluzione.

Una delle difficoltà che rende l’acquisto di scarpe online più complicato è se calzeranno oppure no. Considerando che il reso è una parte importante del processo di acquisto e prevede un costo per il venditore, consigliamo di proporre un catalogo equilibrato e curato e, nello stesso tempo, di offrire ai visitatori del sito informazioni molto approfondite per evitare loro di concludere un acquisto sbagliato.

Inoltre, per vendere scarpe online una buona idea è sfruttare le foto dei prodotti in campagne marketing, attraverso i banner pubblicitari, che porteranno il target interessato sul tuo sito. I tuoi banner, se saranno di effetto, porteranno oltre che click, anche conversioni al tuo sito. L’importante è che venga mostrato soltanto agli utenti che hanno effettuato azioni sul sito, come ad esempio l’aggiunta di un prodotto nel carrello.

Prima di puntare sul business dell’ecommerce di scarpe richiedi una consulenza personalizzata: saremo in grado di fornire le migliori soluzioni per vendere online con successo.

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Restare dentro al budget: investire e distribuire i costi

Veniamo ora ai costi da sostenere. Per ottenere un ecommerce dalle funzionalità di base (gestione del magazzino, registrazione dei clienti e carrello) e che funziona bene, la cifra da spendere non sarà inferiore ai 10.000 euro, a meno che non si voglia far realizzare il sito a un amico o a un conoscente, ma non sarà questo il metodo di selezione più efficace.

Le fasi da considerare e seguire sono tre:

  • Aprire un ecommerce strutturato per convertire: promozione e recupero carrelli;
  • La SEO e gli annunci;
  • I social network.

Il primo passo per poter sperare di iniziare a vendere è infatti costruire un sito facile da utilizzare, ordinato dal punto di vista grafico, con una struttura semplice e creato per funzionare grazie a vari strumenti di marketing. Senza spendere cifre esagerate come 30.000, 50.000 o 100.000 euro, non credere di portare a casa un negozio online a 500 o 1.000 euro. La soluzione corretta sarà nel mezzo.

Senza pubblicità e senza il marketing la vendita sarà difficile. Sarà necessario avere invece persone che atterrano sulle schede prodotto intenzionate veramente a comprare davvero le scarpe in vendita.

Dopo le prime settimane di promozione sarà però evidente che molte persone mettono le scarpe nel carrello, senza finalizzare l’acquisto. Questo è un fenomeno molto diffuso, perché spesso gli utenti mettono e poi lasciano i prodotti nel carrello per acquistare dopo un giorno o una settimana o addirittura un mese, oppure a volte per non acquistare completamente, o ancora perché sono spaventate da costi che improvvisamente appaiono, come quelli relativi alle spese di spedizione.
Quando ciò accade, il compito del negoziante è quello di ricordare al cliente che desiderava comprare quel paio di scarpe: Google e Facebook mettono a disposizione strumenti tecnologici che mettono davanti agli occhi dell’utente il prodotto in ogni momento.

La seconda attività riguarderà la SEO, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca, un lavoro necessario per posizionare il proprio ecommerce di scarpe nei primi risultati di ricerca di Google. Questo obiettivo si raggiunge tramite la creazione di contenuti originali e in base alla notorietà dell’ecommerce, anche grazie alla collaborazione con altri siti dello stesso settore.

Infine i social. Sulle piattaforme dei social network come Facebook il cliente che si intercetta sarà ancora lontano dall’idea di spendere soldi. Qui trascorre il suo tempo libero e si connette a quella determinata pagina del negozio virtuale solo per scoprire cosa vende, ma non per acquistare subito. L’investimento quindi sui social dovrà essere concentrato solo nella parte finale e solo alla fine delle precedenti fasi.

È evidente che il marketing è ciò di cui non si può fare a meno per conquistare nuovi clienti, ma ha un costo in termini di denaro e anche di tempo. Una volta lanciato il negozio online, è fondamentale fare i conti sui costi di acquisizione del cliente e trovare delle opportune strategie per essere sempre in attivo.

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